EDITORIALE
Da Villanova a Bologna, passando per Vienna e Madrid. Le tappe di Domenico Mombelli, cantante e compositore villanovese sono state infinite. In questo mese di settembre, Comune e Villaviva Società Culturale promuoveranno una serie di appuntamenti per onorare la sua memoria nel 225º anniversario dell'inizio dell'attività artistica. In questo momento, un piccolo paese come Villanova sarà "gemellato" culturalmente con una grande città d'Italia, Bologna. Nell'urbe felsinea, Mombelli passò parte della sua vita, dimorò, e morì: la sua tomba, sulla quale nel 1998 è stata posta una corona di fiori da una delegazione villanovese, si trova nella parte antica del cimitero bolognese. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare a questi eventi che segnano un momento storico nella vita di una comunità: il paese monferrino riconosce un suo "figlio", che ha portato il nome di Villanova per tutta l'Europa, onorando queste origini. Gli appuntamenti mombelliani si inseriscono in un'altra manifestazione settembrina che si chiama "Villanova in musica", promossa in collaborazione con il gruppo di Villanova della 
Croce Rossa Italiana, e che comprenderà quattro fine settimana iniziando con la grande festa popolare della trebbiatura storica. La manifestazione è l'ultima di una lunga serie di appuntamenti che hanno ravvivato la prima parte di questo 1999: la mostra di stampe antiche ad aprile,  quella di fotografie con il concorso dedicato alle 
scuole, quella dei disegni; il luglio villanovese con il favoloso concerto jazz, la patronale che ha registrato punte record di partecipazione, la tradizionale festa della Leva e ad inizio agosto la mostra fotografica di Giovanni Bellingeri.  Da segnalare anche l'inaugurazione della Scuola Materna e, per quanto riguarda le opere pubbliche, il nuovo maquillage della piazza Finazzi. In mezzo a questo avvicendarsi di appuntamenti, i villanovesi hanno avuto anche il tempo di recarsi alle urne per le elezioni amministrative ed europee. Una tornata elettorale più che movimentata con la presentazione di tre schieramenti che si sono disputati la guida del paese per i prossimi cinque anni. Difficile vedere tre liste in un paese di poco più di milleseicento anime: segno che la partecipazione alla vita civile e politica del paese è più che mai viva. Alla fine ha vinto il sindaco uscente, Mauro Cabiati, a cui avevamo, proprio su queste pagine, tessuto le doti, dopo avere appreso la decisione di non ricandidarsi. Una settimana prima la presentazione delle liste, ha formato un proprio schieramento, ottenendo, il 13 giugno, il maggior numero dei voti. Sarà lui, a traghettare Villanova verso il nuovo millennio che è alle porte. 

Pier Luigi Buscaiolo

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